La Sig.ra Federica
Buongiorno,
Le scrivo per chiedere un’informazione: una persona (adulta) a me molto vicina vorrebbe iniziare una terapia per un problema di balbuzie. Il dubbio che abbiamo è che, non vivendo in Italia, si possa iniziare un percorso del genere a distanza, online.
Grazie in anticipo per il suo parere.
Cordialmente,
La risposta della Dott.ssa Claudia Antognozzi:
Buonasera
Tratto questo disturbo sia nei bambini che negli adulti, ovviamente con interventi diversi. Per l’adulto oltre a focalizzare l’attenzione sulla respirazione e sulla coordinazione pneumo-fonica. L’importanza della coordinazione pneumo-fonica nel balbuziente adulto è centrale perché riguarda uno dei meccanismi più frequentemente alterati nella balbuzie: il rapporto tra respiro e voce.
Nel balbuziente adulto si osservano spesso: inizio della fonazione senza adeguato flusso espiratorio; apnee o blocchi respiratori prima di parlare; eccessiva tensione laringea; uso di colpi di glottide o attacchi vocali duri; disorganizzazione del ritmo respiratorio durante l’eloquio.
Nel trattamento logopedico dell’adulto balbuziente, la coordinazione pneumo-fonica è un pilastro dell’intervento, attraverso:
educazione alla respirazione costo-diaframmatica; esercizi di espirazione prolungata con voce; lavoro sull’attacco vocale morbido; rallentamento del ritmo e aumento della consapevolezza corporea; integrazione con tecniche di modificazione della balbuzie e gestione emotiva.
Non è solo un aspetto tecnico, ma un fattore chiave di controllo, sicurezza e autonomia comunicativa. Migliorarla significa ridurre i sintomi, ma anche restituire fiducia nella propria voce.
Io mi trovo a Roma e soprattutto per i primi tempi ritengo opportuno avere il paziente in presenza e credo che ciò sia impossibile da attuare.
Per il lavoro sulla respirazione e sulla coordinazione respiro-voce ho bisogno di osservare e correggere aspetti molto fini del tuo corpo e della tua voce: il movimento del torace e dell’addome, le tensioni, il timing tra aria e suono.
Online questi elementi non sono valutabili con sufficiente precisione, e rischierei di farti eseguire gli esercizi in modo scorretto. Per questo, per questa fase del lavoro, è necessario essere in presenza.
Alcune parti del percorso si possono fare anche a distanza, come il lavoro sulla consapevolezza o sugli aspetti psicologici.
La respirazione, invece, è una base tecnica delicata: se viene impostata male può aumentare la tensione e peggiorare i blocchi, e io non posso permettere che accada.
Mi fa molto piacere però averle dato, comunque, un’indicazione specifica sul piano di terapia.
Spero di esserle stata comunque d’aiuto.
Dott.ssa Logopedista Claudia Antognozzi
