Difficoltà di lettura nei bambini: il ruolo della discriminazione visiva dei segni grafici

Lettura

La discriminazione visiva dei segni grafici come prerequisito della lettura

La discriminazione visiva dei segni grafici rappresenta uno dei principali prerequisiti cognitivi per l’acquisizione della lettura. Essa consiste nella capacità di riconoscere, analizzare e distinguere visivamente le lettere dell’alfabeto, permettendo una corretta associazione tra segno grafico e suono corrispondente.

Quindi prima di imparare a leggere, il bambino deve imparare a riconoscere bene le lettere e a non confonderle tra loro.

Prima che il bambino sia in grado di leggere correttamente una parola, è necessario che abbia sviluppato la capacità di discriminare accuratamente i segni grafici. Tale competenza risulta complessa poiché molte lettere condividono caratteristiche visive simili, pur differenziandosi per orientamento, struttura o valore fonologico. Agli occhi soprattutto di un bambino, alcune lettere si assomigliano molto (come b e d), ma cambiano significato: il cervello deve imparare a notare queste differenze.

La lettura non è una funzione innata, ma una competenza che si sviluppa nel tempo grazie all’interazione tra sistemi visivi, linguistici e cognitivi.
Ricordo spesso ai miei piccoli pazienti che nessuno nasce sapendo leggere: il cervello deve allenarsi a collegare ciò che vede con ciò che sente e ciò che capisce.

Secondo il modello a doppia via della lettura (Coltheart et al., 2001), l’identificazione accurata del segno grafico è indispensabile sia per l’accesso alla via fonologica sia per la via lessicale. Ciò vuol dire che il cervello usa due modi per leggere: uno più lento, che unisce i suoni, e uno più veloce, che riconosce subito le parole già conosciute. Se le lettere non sono chiare, entrambi fanno fatica.

Le neuroscienze cognitive evidenziano il ruolo della Visual Word Form Area (VWFA), una regione della corteccia occipito-temporale sinistra che si specializza nel riconoscimento delle parole scritte. E’ una zona del cervello che diventa sempre più brava a riconoscere lettere e parole, ma ha bisogno di esercizio.

Perciò la discriminazione visiva dei segni grafici rappresenta un fondamento essenziale per lo sviluppo  e l’apprendimento della lettura e della comprensione del testo scritto. Se un bambino riconosce bene le lettere, leggere diventa più facile e meno faticoso.

L’individuazione precoce delle fragilità e un intervento mirato consentono di prevenire difficoltà d’apprendimento persistenti e di favorire un percorso più sereno.
Intervenire presto aiuta il bambino a non accumulare frustrazione e insicurezza.

 

La collaborazione tra famiglia, scuola e professionisti garantisce continuità e generalizzazione delle competenze acquisite. Quando gli adulti lavorano insieme, il bambino impara meglio.