Presbifonia – anche la voce invecchia con noi

Presbifonia

anche la voce invecchia con noi                       

Con il passare degli anni sappiamo che il nostro corpo va incontro a naturali cambiamenti. Spesso, però, non consideriamo che anche la voce invecchia insieme a noi.
Nel tempo, infatti, le corde vocali subiscono delle modificazioni che influenzano la qualità vocale.

La voce può apparire più debole, tremolante, rauca o afona.
Di fronte a questi cambiamenti, viene spontaneo sforzare maggiormente la voce per renderla più chiara, ma questo comportamento rischia solo di peggiorare la situazione.

Con l’avanzare dell’età, le corde vocali tendono quindi a perdere tono muscolare, si assottigliano e vibrano in modo meno efficace, riducendo l’intensità della voce.
Questo processo prende il nome di presbifonia e può iniziare a manifestarsi intorno ai 60 anni.

È possibile rallentare l’invecchiamento della voce adottando una corretta igiene vocale e prestando attenzione al nostro apparato fono-articolatorio a qualsiasi età.
Basti pensare che molti dei miei pazienti con noduli alle corde vocali, difficoltà nel mantenere l’estensione vocale o problemi di afonia hanno un’età compresa tra i 3 e i 90 anni.

È fondamentale stimolare le persone anziane a parlare, a raccontare, a condividere ricordi ed esperienze. Spesso, con l’indebolimento della voce, si tende a evitare il dialogo, ritirandosi progressivamente nel silenzio e andando incontro, non di rado, a stati depressivi.

Alleniamole a gestire una conversazione, invitiamole a prestare attenzione alla forza muscolare espiratoria e, perché no, a cantare insieme.

Mantenere una buona capacità polmonare è essenziale: chi presenta un sistema respiratorio compromesso può percepire la propria voce più debole semplicemente per mancanza di un adeguato sostegno respiratorio. Le persone affette da morbo di Parkinson, ad esempio, conoscono bene questa difficoltà.

 In alcuni casi, le alterazioni della voce possono rappresentare campanelli d’allarme che richiedono approfondimenti medici.

 

È sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico di fiducia in presenza di:

  • laringite cronica, che rende la voce rauca e provoca tosse secca e persistente;
  • disfonia spasmodica (o distonia laringea), che coinvolge i muscoli della laringe rendendo la voce affannata e discontinua;
  • reflusso gastroesofageo, in cui gli acidi gastrici irritano la gola causando raucedine, soprattutto al risveglio;
  • polipi alle corde vocali, lesioni benigne che alterano timbro e tono della voce.

 

Una corretta igiene vocale aiuta a preservare la voce nel tempo.

Ecco alcuni consigli utili:

  • bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, trattenendola qualche secondo in bocca prima di deglutire;
  • evitare di parlare troppo velocemente e con ritmo accelerato, ricordandosi di respirare profondamente;
  • limitare fumo, caffè e tè;
  • non abusare della voce, soprattutto in caso di raffreddore o infiammazione delle corde vocali;
  • evitare l’uso eccessivo di caramelle, in particolare quelle alla menta, che tendono a seccare le mucose;
  • inspirare bene prima di formulare frasi lunghe;
  • cambiare spesso l’aria negli ambienti chiusi e, se necessario, utilizzare un umidificatore;
  • interrompere l’uso della voce in caso di affaticamento o fastidio laringeo;
  • evitare ambienti molto rumorosi o eccessivamente umidi.

 

Dott.ssa Logopedista
Claudia Antognozzi