Ogni giorno deglutiamo centinaia di volte, spesso senza accorgercene. Bere un sorso d’acqua, mangiare un boccone o anche solo ingoiare la saliva: sono gesti automatici, quasi invisibili.
Eppure, dietro questo atto apparentemente semplice si nasconde uno dei meccanismi più complessi del nostro corpo: la deglutizione.
In meno di due secondi, muscoli, nervi e strutture anatomiche lavorano in perfetta coordinazione per portare il cibo dalla bocca allo stomaco… senza farlo “andare di traverso”.
Vediamo cosa succede, passo dopo passo, in quanto comprenderla è fondamentale, soprattutto quando si parla di disfagia o difficoltà di deglutizione.
La deglutizione si divide in quattro fasi principali, ognuna con un ruolo preciso.
(masticazione e formazione del bolo)
In questa fase il cibo viene:
La lingua e i muscoli della bocca lavorano insieme per preparare il cibo alla deglutizione.
Questa è una fase volontaria: decidiamo noi quando iniziare a deglutire.
(spinta del bolo verso la faringe)
La lingua spinge il bolo all’indietro, verso la gola (faringe).
Questo movimento deve essere:
Una difficoltà in questa fase può causare residui in bocca o difficoltà a iniziare la deglutizione. Da qui in poi, il processo diventa automatico.
(protezione delle vie respiratorie)
È in questa fase che possono verificarsi episodi di “andare di traverso”.
Questa è la fase più critica.
Il nostro corpo deve fare due cose contemporaneamente:
Per farlo, attiva una serie di meccanismi di sicurezza:
In questo modo, la trachea viene temporaneamente protetta. È per questo che non possiamo respirare mentre deglutiamo.
(trasporto verso lo stomaco)
A questo punto entra in gioco la faringe, che spinge il bolo verso l’esofago grazie a contrazioni muscolari coordinate.
Poi il cibo prosegue il suo viaggio grazie alla peristalsi, una sorta di “onda” che lo accompagna fino allo stomaco.
Tutto questo avviene automaticamente, senza che dobbiamo pensarci.
Anche se sembra un semplice gesto, la deglutizione è regolata dal sistema nervoso.
Il centro di controllo si trova nel tronco encefalico, che coordina i movimenti e sincronizza i muscoli coinvolti. Per questo motivo, patologie neurologiche possono causare disturbi della deglutizione.
È un perfetto esempio di collaborazione tra volontà e automatismo:
Quando uno o più passaggi della deglutizione non funzionano correttamente, si parla di
disfagia, cioè una difficoltà a deglutire.
I sintomi più comuni includono:
In questi casi è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione della deglutizione (logopedista).
La deglutizione è un processo rapido ma estremamente complesso, che coinvolge una perfetta coordinazione tra muscoli e sistema nervoso, un gesto così automatico che lo diamo per scontato.
Capire come funziona permette non solo di conoscere meglio il proprio corpo, ma anche di riconoscere precocemente eventuali difficoltà di deglutizione e intervenire in modo efficace.